Parco Molentargius
Litorale Poetto Molentargius su FacebookMolentargius Rss Feeds Sito denuclearizzato
www.sitodenuclearizzato.eu

Rassegna stampa


2011    2010    2009    2008    2007    2006    2005
2004    2003    2002


pubblicato da La Nuova Sardegna il 3 maggio 2002

Il Poetto ancora inagibile e transennato


Allarme degli ambientalisti: le ruspe stanno spargendo la sabbia bianca su quella scura, "è un errore grave"

CAGLIARI. L'assessore Renzo Zirone l'aveva promesso: entro il 2 maggio il Poetto sarà riaperto, senza le recinzioni. Ma così non è stato. Ieri sulla spiaggia c'erano quattro ruspe che livellavano la sabbia. Solo una parte del lungomare, per il momento, è stato riaperto: dalla prima fermata all'inizio del D'Aquila. L'altra, ieri, era ancora transennata anche se la Capitaneria ha tolto il divieto (fatta la bonifica per le bombe). Il livellamento dovrebbe finire entro settimana, mentre manca ancora, nel tratto tutt'ora chiuso, parte della grigliatura. Ovvero non è ancora terminata l'operazione di eliminazione dei corpi superiori a tre centimetri, che dovrebbe essere completata entro la prossima settimana. I tempi, intanto, corrono. Il primo giugno inizia la stagione balneare, ma la seconda fase del ripascimento non è ancora risolta. Nella prima fase dell'immissione della sabbia, quella preesistente era stata spostata e accumulata nella parte alta della spiaggia: le ruspe che lavoravano ieri sul lungomare la stavano spargendo sulla nuova. Legambiente è contraria.
L'associazione ambientalista aveva domandato a tutti gli enti interessati di vigilare affinchè la "porzione di sabbia originaria, visibile per tutta la dimensione longitudinale, venga preservata e tutelata (e con essa quella vegetazione psammofila che cresce sui cumuli sabbiosi)". E questo per "poter verificare lo stato di avanzamento qualitativo dei lavori di ripascimento". Se infatti la sabbia venisse mescolata e distribuita sulla sabbia del ripascimednto, aveva affermato Vincenzo Tiana, presidente regionale di Legambiente, "si perderebbe la possibilità di comparare i due tipi litologici".
La preoccupazione di Legambiente non era infondata visto che in alcuni stabilimenti balneari, la sabbia è stata mischiata. Ora la si sparge sopra la preesistente su indicazione della Provincia. Un fatto che contraddice la stessa filosofia dell'attuale ripascimento. Vediamo. Si tratta, infatti, di un ripascimento a compatibilità potenziale, dove per compatibilità si intende la corrispondenza con la precedente sabbia sia per granulometria che per colore. Quella nuova non ha una compatibilità immediata ma, appunto potenziale in quanto diverrà - secondo l'ipotesi della Provincia - simile alla precedente con l'intervento di una serie di agenti naturali. Il primo di questi agenti è l'aria: per eliminare il colore scuro (dovuto ai sulfurei che contaminano gli elementi quarzosi). Il secondo è rappresentato dalle mareggiate forti: per rimecolare la sabbia e far emergere le particelle più leggere e fini in superficie, e quelle più grossolane negli strati inferiori. Il che significa che se la sabbia preesistente (grigio chiaro) viene messa su parte della nuova (grigio scuro) si impedisce all'aria di fare il suo lavoro: di ossidazione per eliminare i reflui (gli elementi scuri).
Il litorale del Poetto, aveva affermato Tiana, è un valore paesaggistico dell'intera area cagliaritana "caratterizzato da una sabbia bianca e straordinariamente fine, così come riconosciuta nella relazione della scheda paesistica del progetto territoriale paesistico di Molentargius e Monte Urpinu". Oggi vi sarà una conferenza stampa dei gruppi consiliari del centro sinistra di Provincia, Comuni (Cagliari e Quartu) e Regione: per presentare la manifestazione di domenica "Salviamo il Poetto".