pubblicato da La Nuova sardegna il 3 marzo 2004
«L’avifauna scompare, uccidono lo stagno»
CAGLIARI. «In vent’anni si è perso il 50 per cento del valore naturalistico del parco di Molentargius e quest’anno è a rischio la nificazione dei fenicotteri e altre pregiatissime specie di uccelli acquatici», lo denuncia il Wwf. L’associazione ambientalista chiede anche di sapere perchè un’importante zona naturalistica come Molentargius «continua a trovarsi in uno stato di completo e colpevole abbandono? Le enormi potenzialità economiche e turistiche che deriverebbero dalla corretta gestione dell’intero sistema naturalistico - è scritto in una nota - sono state più volte ribadite da vari esperti del settore, dalle associazioni ambientaliste e persino dalle stesse amministrazioni locali che dovrebbero curarsi della gestione e della valorizzazione dello stagno. Un patrimonio potenzialmente in grado di dare risposte certe anche a tanti giovani in cerca di uno sbocco occupazionale e che qui potrebbero aprire attività economiche legate al parco. Mentre le amministrazioni locali continuano a litigare sullo statuto del parco e sulla portata del ruolo che ciascuna di esse intende ritagliarsi nella gestione dell’area naturalistica, dentro e intorno agli specchi d’acqua continuano a riversarsi tonnellate di rifiuti, materiali inquinanti e rimane praticamente irrisolto il problema della speculazione edilizia che dilaga, ancora oggi, soprattutto nella fascia di Is Arenas». Secondo il Wwf, inoltre, «negli ultimi anni è stato radicalmente compromesso lo stesso sistema idraulico. Fatto che rappresenta uno dei pericoli più immediati per la sopravvivenza delle specie ornitologiche, vera ricchezza dell’area».