Parco Molentargius
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pubblicato da L'Unione Sarda il 2 aprile 2008

A Molentargius, con Flamingo e i suoi molti amici


Un mondo di pennuti e di quadrupedi grandi e piccoli, di quelli che sguazzano nello stagno di Molentargius. Esseri svegli e insolenti ("Gli umani pensano solo al cibo") raccontati con garbo nel libro di Gianluca Medas: "Le avventure di Flamingo" (102 pagine, 8 euro, Condaghes, seconda edizione). La storia a lieto fine del piccolo fenicottero Flamingo e dei suoi amici (Cuau, cane randagio, e Ruth, la raganella di Bellarosa Minore) è una favola dei nostri tempi, ma anche, in fondo, metafora dell'umanità varia e variopinta. Il libro, illustrato da Antonino Pirellas, sarà presentato il 13 aprile a Sassari (alle 12 in piazza Santa Caterina, in occasione dell'inaugurazione del Bibliotestival) e in maggio a Maracalagonis e Alghero. Gianluca Medas è nato a Cagliari nel 1962 da una famiglia di artisti, è sposato e ha sei figli. Regista, narratore, scrittore, autore, attore (teatrale e cinematografico), ha ideato trasmissioni televisive ("Il Tg dei Ragazzi", "Contos", "Sentidu") e numerosi spettacoli teatrali. La passione per la storia e le tradizioni lo hanno portato a condurre ricerche su una maschera sarda che ha il volto di un pastore della Trexenta, tziu Paddori, e potrebbe simboleggiare la civiltà e la cultura della Sardegna. Come nasce questo libro? "Le avventure di Flamingo - spiega Gianluca Medas - rappresenta lo sfogo naturale di una narrazione ideata tre anni fa per spiegare ai bambini l'importanza della zona umida, su richiesta dell'Associazione per il Parco di Molentargius, e quali problemi si devono affrontare in una città dove solo "i mattoni" sembrano interessare alle autorità. Dato il successo riscosso dalla narrazione ho pensato di farne un libro, già arrivato alla seconda edizione". Che reazioni ha avuto? "Quelle dei bambini sono sempre di grande entusiasmo: il libro viene letto con piacere, le illustrazioni di Antonino Pirellas aiutano a far capire cosa c'è nel parco, che ricchezza di vita ci circonda. Una delle maggiori soddisfazioni è che i problemi esposti nel libro vengono compresi anche da bambini che vivono lontano da Molentargius, come quelli di Nuoro che lo hanno adottato come libro di lettura in classe e sono venuti a incontrarmi in un auditorium in più di 400: straordinari. Lo abbiamo presentato anche a Cagliari, a Quartu, a Quartucciu e a Selargius". Come sono stati scelti i protagonisti della storia? "Gli uccelli non si presentano alla cabina elettorale per cui non hanno diritti, per questo i canneti non vengono puliti e d'estate spesso si incendiano. Poi ci sono gruppi di cani randagi che si aggirano pericolosamente attorno alle covate dei fenicotteri a caccia delle uova. A proposito dei cani randagi, quando il libro era quasi finito una ragazza mi ha chiesto di fare qualcosa per redimerli e per non condannarli per le loro azioni... In effetti i cani randagi erano stati cacciati via dal parco per sempre, nella prima stesura, così ho riscritto quella parte e ho cambiato alcune righe del finale. Il perdono è il fiore più raro. Un'altra persona mi ha chiesto di non inserire il falco della palude tra gli animali malvagi. Ho accontentato anche questa"
di ANDREA MAMELI