Parco Molentargius
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pubblicato da L'Unione Sarda il 2 aprile 2008

Otto agenti nel parco, inaugurata la caserma


La sede l’ha messa a disposizione l’ente parco. Il lavoro dovranno farlo d’ora in poi i due sottufficiali e i sei agenti della Forestale che ieri hanno preso servizio nella palazzina degli ex Sali Scelti dove già opera la direzione dell’oasi regionale protetta. Una caserma che poi è la prima di Cagliari, la città che fino ad oggi non disponeva di una sua specifica stazione del Corpo forestale e di vigilanza ambientale. La squadra, coordinata dall’ispettore Cesare Caredda, dovrà di sicuro garantire il controllo di Molentargius, della zona umida che comprende anche il sistema delle saline-Poetto, ma anche della laguna di Santa Gilla e dello stagno di Capoterra. «Un territorio piuttosto vasto e delicato, di grande valenza naturalistica, che dovremo salvaguardare con un impegno costante», ha detto Caredda. «Una sfida a cui non vogliamo di sicuro sottrarci e che, credo di parlare anche a nome di tutti i colleghi, rappresenterà un motivo d’orgoglio e di passione». Non sarà un compito facile per gli otto forestali. Se a Santa Gilla bisognerà intervenire per la pesca di frodo e per fermare lo scempio delle discariche abusive ancora troppo numerose sulle sponde dello stagno, anche a Molentargius i bracconieri cominciano a farsi vedere tra i canali, dove la sistemazione del complicato sistema idrico ha favorito la crescita dei pesci. Cefali e soprattutto spigole, a cui i pescatori illegali non vogliono certo rinunciare. Così come in autunno e in inverno insistente è la pratica dell’uccellagione e del bracconaggio fatta con le reti innalzate tra i canneti per la cattura degli stormi e dei tordi, i volatili destinati alla preparazione delle ricercatissime tacculas.
di A. PI.