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pubblicato da L'Unione Sarda il 2 aprile 2002

Poetto senza limiti, tutti al mare


Disattesa l'ordinanza del prefetto che imponeva alla Provincia la chiusura e la vigilanza del cantiere
Nessuna precauzione dopo il ritrovamento dell'ordigno

Tutti al mare, nonostante l'ordinanza del Prefetto che imponeva alla Provincia la chiusura e la vigilanza del cantiere. Il Poetto era aperto, apertissimo, domenica come ieri, e i cagliaritani ne hanno approfittato per far visita alla spiaggia delle polemiche. L'ordigno - inesploso - ritrovato sabato mattina sulla battigia nel tratto antistante la rotonda del Lido non ha spaventato proprio nessuno. E nessuno ha ascoltato l'invito del Presidente della Provincia Sandro Balletto: Non andate al Poetto perché la spiaggia sarà un cantiere fino al 30 aprile. I cagliaritani rimasti in città si sono riversati in massa in riva al mare per valutare lo stato di avanzamento dei lavori di ripascimento. Molto probabilmente la bonifica con i metal detector comincerà oggi, così come due giorni fa aveva assicurato il sindaco Emilio Floris. Intanto, Pasqua e Pasquetta come se nulla fosse successo. E soprattutto come se i lavori fossero definitivamente conclusi e la spiaggia dei centomila fosse stata restituita alla città. Certo, sarebbe stato difficile frenare la curiosità delle migliaia di persone che volevano rendersi personalmente conto se il nuovo arenile abbia rovinato o migliorato il paesaggio. (I pareri sono i più diversi: c'è chi apprezza le nuove dimensioni della spiaggia che si allarga verso il mare e chi invece proprio non butta giù l'improvvisa trasformazione). Però, le dichiarazioni delle ore successive al ritrovamento del proiettile erano categoriche: spiaggia immediatamente chiusa fino alla fine dei lavori, e bonifica urgente.
Intanto, sul proiettile ritrovato sabato sulla battigia l'ammiraglio Aimone Costa spiega: "Si tratta di una granata dirompente di cannone navale della Marina militare imbarcato su navi militare, corazzate o incrociatori. Quel tipo di cannone nella seconda guerra mondiale veniva impiegato come armamento anche nelle batterie costiere, a Is mortorius, per esempio. Sicuramente il proiettile è stato sparato perché ha delle righe intorno alla cintura di forzamento, ma non è esploso. Dico anche che si tratta di un proiettile tipo antinave perché la spoletta è a pressione: per lo sbarramento antiaereo venivano utilizzate spolette a tempo".
Secondo l'ammiraglio Costa al novantanove per cento il proiettile è stato trasportato sulla spiaggia dalla draga utilizzata per il ripascimento: "Nessuna corrente marina, nessuna attività dinamica marina e nessun moto ondoso può spostare di un millimetro un proiettile come quello, tenuto conto del peso e della forma. Che sia stato aspirato dalla draga lo dimostra poi il fatto che appariva pulito, è stato insomma "sabbiato"".