Parco Molentargius
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pubblicato da L'Unione Sarda 1 dicembre 2009

Reti degli uccellatori scoperte dai ranger all'interno del parco


Molentargius Lotta alla caccia di frodo

Le avevano sistemate gli uccellatori in alcuni sentieri, tra i canneti di Molentargius. Aree considerate strategiche per riuscire a fare ottimi carnieri di tordi e i merli, i volatili che una volta bolliti in acqua e sale, e adagiati in un letto di mirto, diventano tacculas , le prelibate grive che in questi giorni che anticipano le feste di Natale sono ricercatissime dai buongustai. Per questo i bracconieri hanno violato il parco rischiando, nel caso fossero stati scoperti, non solo una denuncia per caccia di frodo ma anche attività venatoria illecita in area protetta.
A individuare le reti sono stati gli agenti della stazione di Molentargius del Corpo forestale e di vigilanza ambientale guidati dal comandante Cesare Caredda. Dopo una lunga notte di appostamenti e controlli, nella speranza anche di individuare i bracconieri, la scoperta con l'arrivo dell'alba. Nascoste dalle lunghe canne, alcuni attrezzi “armati” da alcuni giorni. Così hanno appurato i ranger visto che alcuni volatili ammagliati erano morti da tempo. Gli uccelli ancora visi sono stati invece liberati dalla loro prigione e restituiti al loro ambiente.
Proprio la presenza di alcuni tordi, ma anche altre specie avicole protette, la cui morte sarebbe stata del tutto inutile perché inutilizzabili per preparare le grive, ha spinto i forestali a non attendere oltre e disattivare le quattro reti, attrezzi lunghi ognuno sei metri e alti tre. Veri e propri muri di morte che a Molentargius, vista la presenza di numerosissimi uccelli (anche di specie pregiate e rare), non potevano essere lasciati attivi in attesa di poter intercettare i cacciatori di frodo. Una strategia che i ranger utilizzano spesso in montagna quando individuano le trappole per i selvatici. Reti ma anche lacci e altri sistemi di cattura per i grossi ungulati come i cervi e i cinghiali.
In queste settimane sono state una decina le reti sequestrate dal Corpo forestale a Molentargius, impegnato all'interno del parco non solo per contrastare la caccia di frodo ma anche gli abusi edilizi. A Medau Su Cramu un uomo, D.P. di 68 anni, è stato denunciato all'autorità giudiziaria per aver realizzato senza alcuna autorizzazione il tetto di un caseggiato.

di G. Da.