pubblicato da La Nuova Sardegna 1 dicembre 2002
Molentargius. "Sì al commissario"
Il centro sinistra: "Senza gestione torna il degrado"
CAGLIARI. Gli aggettivi si possono sprecare: comica, irriverente, grottesca, infinita o altro ancora. L'oggetto è la storia del parco di Molentargius, che ancora non si vede nonostante esista una legge regionale istitutiva da tre anni. "A questo punto non è più possibile continuare a prendeci in giro _ spiega Piero Comandini, consigliere comunale dei Socialisti uniti e primo firmatario di un'interrogazione sul parco di Molentargius _ da troppo tempo ormai ci dicono che il parco è alle porte e, in particolare, che il consorzio di gestione è in fase di arrivo. Mentre non è così. Per questo, come centro sinistra, chiediamo al sindaco di appoggiare il commissariamento del parco". Sull'argomento il centro sinistra ha già presentato due mozioni: una un anno fa e, l'altra, a settembre. Due mesi fa, quando ancora si pensava che gli accordi tra gli enti locali fossero possibili, l'opposizione aveva chiesto che si accelerasse il processo di accordo per la costituzione del consorzio di gestione. Oggi, però, "le speranze di accordo sono ormai lontane, mentre il parco va gestito subito. Per questo bisogna intervenire col commissariamento". Secondo la legge istitutiva del parco, il consorzio di gestione deve essere formato dai Comuni interessati (Cagliari, Quartu, Selargius e Quartucciu) più la Provincia. Ad aprile scorso sembrava che i problemi maggiori fossero stati risolti. Il sindaco Emilio Floris si era incontrato coi primi cittadini di Quartu e Quartucciu, col commissario di Selargius, il presidente della Provicia Sandro Balletto e l'assessore regionale all'Ambiente Emilio Pani. Alla fine l'accordo sulle quote sembrava raggiunto. Poi vi sono state le elezioni amministrative di Selargius. E il nuovo esecutivo ha giudicato troppo basso l'1 per cento delle quote previste per Selargius. Poi parte della maggioranza consiliare di Quartu ha chiesto di rivedere la percentuale delle proprie quote e via di seguito. Morale: gli enti locali si sono messi a litigare tra loro e tutto è stato rimescolato. Nelle settimane scorse l'assessore Pani ha ribadito quanto aveva già affermato all'inizio dell'estate: se gli enti locali interessati alla gestione del parco non costituiscono il consorzio di gestione, allora interverrò io con la proposta di un disegno di legge che integri l'attuale normativa istitutiva del parco: per permettere la nomina di un commissario ad acta. "A tutt'oggi, però _ prosegue Comandini _ non si vede niente. Per questo noi abbiamo chiesto che il sindaco solleciti (e nel convegno di An anche lui si è espresso in tal senso) la nomina di un commissario. Altrimenti, col non governo, rischiamo cha a Molentargius ritorni il degrado".