pubblicato da La Nuova Sardegna il 01 novembre 2008
«Gestione unitaria delle saline e dello stagno di Molentargius»
La richiesta dal convegno sull'industria del sale
CAGLIARI. "La ripresa della produzione delle saline è indispensabile per il corretto funzionamento del
sistema umido di Molentargius", è stato ribadito l'altro ieri durante il simpsio promosso
dall'Associzione per il parco e dal Consorzio di gestione dello stesso parco.
Durante il simposio si è detto che "le saline possono rappresentare un notevole beneficio per la
protezione e la preservazione delle zone umide, specie per quanto concerne l'avifauna (fenicotteri,
avocette e altre specie di uccelli acquatici coloniali)". Le acque delle saline, sono peraltro ricche
di piccoli animali (molluschi, crostacei, vermi, ecc. ecc.) che rappresentano eccellenti risorse
alimentari per gli uccelli acquatici. Ma è capitato anche che "nell'area mediterranea, molte saline
sino state sacrificate in favore di attività commerciali, quali alberghi, centri commerciali,
villaggi turistici, che richiedono quantità di energia molto superiori alle saline".
Mentre "quando le saline diventano aree protette" rappresentano "un freno a un improprio sviluppo
edilizio". Da qui la richesta di una gestione biologica delle saline perchè questo "rende più agevole
il loro utilizzo anche per altri scopi, quali la conservazione della biodiversità, la ricerca
scientifica pura e applicata, la formazione professionale, la fruizione turistica ecocompatibile,
la valorizzazione degli aspetti storici e culturali associati alla produzione del sale". Ma per far
sì che "un simile molteplice utilizzo possa essere messo in atto, diviene indispensabile una gestione"
unitaria "della salina e delle aree contigue".