pubblicato da L'Unione Sarda il 1 settembre 2010
Molentargius, la conta dei danni
Il fatto. Tre ettari in cenere tra Is Arenas e la zona naturalistica: fiamme divampate
in una discarica.
Il rogo ha distrutto canneti e nidi dei polli sultani
Oltre tre ettari in fumo, decine di rettili e anfibi morti e nidi distrutti. È il pesante bilancio dell'incendio
che lunedì notte ha devastato il canneto a ridosso di via Beethoven, lambendo lo stagno di Perdalonga e
divorando il Molentargius.
I vigili del fuoco e i volontari della Prociv Arci, hanno faticato per più di quattro ore per
evitare che le fiamme minacciassero le case e il centro sportivo di Sa Cora, ma il fortissimo maestrale
ha alimentato il rogo capace di divorare ettari di canneto.
IL BILANCIO Il giorno dopo si fa la conta dei danni. Incalcolabili dal punto di vista
ambientale., irrilevanti fortunatamente per cose e persone. Solo paura per i residenti del quartiere
che si sono riversati in strada appena hanno visto le fiamme altissime. Immediato l'allerta alle forse
di soccorso che sono arrivate subito sul posto.
«A mezzanotte mi hanno avvisato che c'era un bruttissimo incendio proprio a ridosso del nostro impianto
sportivo di Sa Cora», racconta il dirigente del Quartu 2000, Cristian Gitani, «sono corso subito in via
Beethoven ma per fotuna i vigili del fuoco e i volontari sono riusciti a spegnere il fuoco prima che
potesse arrivare ai campi».
LA STRAGE. Ad avere la peggio sono stati i volatili che in quel canneto vivono
e nidificano. Prima di tutto il pollo sultano. «Difficile dire adesso quanti esemplari possano essere
morti nel rogo», spiega Alessia Atzeni, «lo valuteremo nei prossimi giorni con sopralluoghi mirati.
Il problema però è che sono stati scoperti i nidi: disturbare il pollo, che in questo periodo nidifica,
è un danno difficile da quantificare». Non è andata meglio per le altre specie. «Ad avere la peggio
sono stati sicuramente rettili e anfibi», aggiunge l'ornitologa, «difficilmente riescono a scappare
e che sicuramente sono morti tra le fiamme».
LE INDAGINI. I carabinieri e i vigili del fuoco stanno cercando di stabilire
se l'incendio sia stato appiccato oppure se sia divampato accidentalmente. Dai primi controlli parrebbe
che il rogo sia partito da un immondezzaio proprio dietro il campo sportivo di Sa Cora, a due passi
dallo stadio di Is Arenas. La zona infatti è il regno delle discariche abusive.
LA DISCARICA. «Recentemente», assicura l'assessore comunale alle Politiche
ambientali Fortunato di Cesare, «gli agenti del nucleo di vigilanza ambientale della Polizia municipale
hanno svolto diversi sopralluoghi dietro lo stadio, individuando e aprendo le buste della spazzatura
abbandonate in modo indiscriminato». Per qualcuno è scattata la contravvenzione: i vigili sono infatti
riusciti a ritrovare nei sacchetti elementi che, aggiunge di Cesare, «in alcuni casi sono stati
obbligati a riprendersi gli oggetti depositati».
LA BONIFICA. I controlli proseguiranno anche nei prossimi giorni, per cercare
di arginare il fenomeno, ma le bonifiche sono alquanto complicate, perché, allrga le braccia l'assessore,
«purtroppo abbiamo pochissimi fondi a disposizione per poter far fronte a tutte le emergenze. Inoltre
quando si tratta di dover smaltire rifiuti speciali i costi sono ancora più elevati».
di GIORGIA DAGA