Parco Molentargius
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pubblicato da La Nuova Sardegna 1 settembre 2002

Molentargius: no alla bozza di statuto Parco


Regole da riscrivere "Il sistema di gestione non garantisce nulla"

QUARTU. Un autunno caldissimo per il Molentargius: l'assessore regionale all'ambiente Emilio Pani, chiede il commissariamento per far partire il consorzio di gestione, ma i comuni vogliono riscrivere le regole del gioco. E non solo sulla tormentatissima questione quote. L'ultimo no alla bozza di statuto sottoscritta dai sindaci del parco e dal presidente della provincia di Cagliari Balletto lo scorso 24 maggio arriva dalla commissione ambiente del comune. "Il sistema di gestione dell'area umida così come è stato disciplinato non garantisce nulla", denuncia Stefano Delunas, uno dei componenti della commissione che proprio in questi giorni sta prendendo in esame la preintesa di maggio prima del passaggio in consiglio.
"Non non garantisce la partecipazione democratica dei comuni al governo del Molentargius", continua Delunas. In buona sostanza è tutto da rifare: non va bene un'assemblea del parco ristretta ai quattro sindaci e al presidente della provincia e non va bene un consiglio di amministrazione nominato dall'assemblea e guidato da un triunvirato. "Stiamo parlando di ambiente e beni pubblici _ accusa Delunas _ è impensabile che non si debba seguire le norme che disciplinano, ad esempio, il consiglio comunale. Non è giusto che solo tre persone rappresentino cinque assemblee di 150 consiglieri. Soprattutto perchè, le minoranze, in questo modo, non potranno mai esercitare il loro ruolo di controllo. In parole povere: il parco rischia di essere governato da un piccolo gruppo di persone". Sullo sfondo anche i giochi di potere _ e forse anche qualche dispetuccio _ tra Forza Italia e An. "La minaccia di commissariamento _ spiega Delunas _ va intesa come la risposta di An allo strapotere di Forza italia sulla gestione del parco". A Quartu la questione Molentargius dovrebbe passare in consiglio non prima di metà settembre. Tempi lunghi anche a Selargius: la commissione urbanistica comincerà ad affrontare il caso soltanto martedì. Ma la posizione del Municipio di piazza Cellarium è nota: il sindaco Sau ha già detto no all'assegnazione a Selargius della fetta più piccola del Molentargius. Al lavoro anche la commissione ambiente del comune di Quartucciu, guidata dal forzista Adriano Piludu. Il sindaco Gilberto Pisu però mette i puntini sulle i: "Lo statuto, così com'è ci va anche bene. Ma sarebbe opportuno rivedere la legge del 1999. Come è possibile che l'organo esecutivo del consorzio sia composto da tre persone? Vorrei che venissero adottati criteri che consentissero la partecipazione alla gestione di tutti i proprietari del territorio del parco". Anche Cagliari fa qualche storia: il sindaco Floris aveva inviato una lettera al presidente della Regione Pili per chiedere di rivedere la legge del parco. Sotto accusa alcune incongruenze fra le norme di salvaguardia ambientale che rendono l'area umida, praticamente intoccabile e la divisione in "fasce edificabilità" prevista proprio dalla legge del '99.
di Stefano Ambu