Parco Molentargius
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pubblicato da La Nuova Sardegna l'1 aprile 2003

«Ultimo avviso: subito il parco o il commissiario»


CAGLIARI. Emilio Pani, l’assessore regionale all’Ambiente, è deciso. «Il giorno dopo l’approvazione della finanziaria regionale - afferma - porterò in Giunta la proposta per la nomina del commissario ad acta per la costituzione del consorzio di gestione di Molentargius». L’assessore Pani l’ha annunciato da mesi: se i Comuni interessati al parco non trovano un accordo, mi muovero autonomante con un commissario. «Ma sin’ora non potevo fare niente - spiega - perchè la legge regionale di istituzione del parco non prevede la possibilità di fare un commissario. Per questo ho predisposto una norma, inserita nella finanziaria regionale, in cui viene data la facoltà di nominare un commissario qualora non si riesca (per un motivo o per un altro) a predisporre gli organi di gestione delle direzioni degli enti di tutela ambientale. Ora, ripeto, il giorno dopo l’approvazione della finanziaria, presenterò in Giunta la proposta del commissario ad acta per la realizzazione del consorzio di gestione di Molentargius. Copia della norma, inserita nella Finanziaria, l’ho spedita anche ai sindaci dei due Comuni maggiormente interessati: Cagliari e Quartu». La legge costitutiva del parco risale alla fine del ’99. Ma non è diventata ancora operativa in quanto non è stato costituito il consorzio di gestione. Per realizzarlo, i Comuni interessati (Cagliari e Quartu, Comuni su cui ricade la maggior parte del terreno dell’area protetta, più Quartucciu e Selargius) e la Provincia devono accordarsi sulle regole dello statuto. L’aspetto centrale è la distribuzione delle quote, che determinano chi comanda. Circa due anni fa, il commissario straordinario di Cagliari, assieme alla Regione, predispose uno statuto che trovò l’accordo dei responsabili di allora. Poi vi sono state le ultime elezioni amministrative locali. La nuova maggioranza di Quartu e il sindaco di Selargius hanno posto una serie di problemi, che si sono aggiunti alle resistente di Forza Italia, interne alla maggioranza di Cagliari. Morale della storia: tutto è stato bloccato. Solo in queste ultime settimane Cagliari ha esaminato - in commissione consiliare - la bozza di statuto predisposta da Quartu. Per il momento c’è accordo soltanto tra questi due Comuni e sul numero di componenti che entrambi devono avere nel consiglio del Consorzio: identico.
di (r.p.)