pubblicato da La Nuova Sardegna il 1 marzo 2008
«Fermate la svendita alle Saline»
CAGLIARI. La direzione del Parco naturale del Molentargius-Saline sta cercando di fermare
la vendita di macchinari, impianti e attrezzature varie usate a suo tempo nell’attività estrattiva,
che gli uffici delle ex Saline di Stato hanno giudicato «di non rilevanza storica». E’ partita una
diffida formale, il prossimo passo potrebbe essere una denuncia alla magistratura. L’Ente Parco - si
legge in una nota - ha comunicato «il grande interesse per la conservazione di tutti i beni che a
vario titolo possano documentare e rappresentare la storia, compresa quella più recente,
dell’attività di estrazione del sale e delle attività complementari» con l’obbiettivo di esporli
un museo. Ma gli uffici locali, incuranti di qualsiasi indicazione, continuano la vendita sul
mercato «al miglior offerente». Ma c’è di peggio: secondo la nota diffusa dalla direzione del
Parco «un fornitore, su indicazione irresponsabile degli addetti alle ex Saline di Stato,
hanno smaltito in discarica un nastro trasportatore e un mezzo cingolato, testimonianze
del processo produttivo e in quanto tali di alto valore quali beni di archeologia industriale».
Con la diffida, l’Ente Parco ha invitato l’amministrazione delle ex Saline «a voler gestire in
maniera più attenta e responsabile ciò che rappresenta un patrimonio pubblico di inestimabile
valore per tutta la comunità. Se la vendita andrà avanti la direzione interverrà con ogni mezzo
possibile».